The Road Not Taken

Eventi: 28 marzo ’24 – Scrittori in viaggio

Giovedì 28 marzo, alla Libreria degli Asinelli, vi proporremo racconti di viaggio. Protagonisti, gli scrittori: Goethe, Flaubert, Chatwin, Fermor

Stéfano Pérez Tonella -docente, co-fondatore della Libreria degli Asinelli e di Asinelli Editori– condurrà l’incontro. I due appuntamenti successivi invece verteranno sugli altri due temi:

  • l’esilio;
  • i viaggi immaginari.

Di cosa si parlerà?

Il 28 marzo vi proporremo di vagabondare con la fantasia: accompagnare gli autori che hanno fatto del viaggio la propria identità e anche chi, controvoglia, ha accettato di raccontare il proprio avanzare faticoso.

Parleremo di Agatha Christie e dell’Orient Express, dei voli di Saint-Exupéry, dell’infinito quadrato di Samuel Beckett, del millimetrico viaggio di Julio Cortázar e Carol Dunlop,  del viaggio «circolare» di Cees Nooteboom, di quello «sorgivo» di Federigo Tozzi, del viaggiare a dorso d’asino, nelle terze classi dell’amore, di Robert Louis Stevenson

La letteratura di viaggio insegna che si può viaggiare anche solo con la fantasia: è il viaggio di chi riduce al minimo gli spostamenti, dei flâneur di Baudelaire, delle passeggiate solitarie di Rousseau, dei Passages di W. Benjamin.

«Dato che è possibile intraprendere un vero e proprio viaggio anche senza spostarsi da casa, o muovendo pochi passi tra le vie del centro, è legittimo supporre che, allo stesso modo, vi siano persone non viaggiano affatto, pur trovandosi a migliaia di chilometri da casa. E che altri, invece, fuggano (in modo centrifugo o centripeto?) o cerchino la strada di impossibili ritorni. Vi sono quelli -dai mille volti (volti che spesso ritroviamo nello specchio)- legati a una strada che, a quel tempo, scelsero di non percorrere o al cammino che pensavano non avrebbero abbandonato mai; invece… e strade che alcuni, gli altri (del resto, sono sempre gli altri) percorrono ladrescamente, trafelati, fuggendo, per tutta la vita.»  

Tratto da: Los cuadernos del desván

Niente anticipazioni,
solo grandi avventure

E grandi avventure o minute quotidianità, che si alternano nelle esperienze degli scrittori: c’è la fuga, estrema, di Tolstoj, la Grecia di Miller, l’impossibile ritorno a un presente che non è più tale, che pulsa nelle “ignoranze” che Kundera osserva, le duplicazioni, il doppio cercato oltreoceano da Antonin Artaud e quello raccontato da Krzysztof Kieślowski e Krzysztof Piesiewicz .

… e altro ancora… ma questa è solo un’anteprima.

Avremo ancora modo di parlare, di parlarvene, di parlarne insieme. Parlare di cammini percorsi e di strade perdute o ritrovate. Un punto di partenza? Da quale strada iniziare? Naturalmente dalla «Road Not Taken» di Robert Frost.

Two roads diverged in a yellow wood, / And sorry I could not travel both / And be one traveler, long I stood / And looked down one as far as I could /To where it bent in the undergrowth;

Robert Frost, The Road Not Taken