Haroldo Conti, In vita

16,00 

Questo romanzo, mai tradotto prima in italiano, è un’opera particolarissima nella carriera letteraria di Conti, insignito del premio Barral 1971, che si distingue per l’intenso omaggio alla città di Buenos Aires, alla sua gente, e soprattutto alle condizioni esistenziali nel periodo immediatamente precedente la dittatura.

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Questo romanzo, mai tradotto prima in italiano, è un’opera particolarissima nella carriera letteraria di Conti, insignito del premio Barral 1971, che si distingue per l’intenso omaggio alla città di Buenos Aires, alla sua gente, e soprattutto alle condizioni esistenziali nel periodo immediatamente precedente la dittatura.

Anche in questo lavoro, come nei Racconti completi, presenti dallo scorso anno nel catalogo di Asinelli Editori, vibra la delicata sensibilità di un autore vicino alle corde del nostro grande Cesare Pavese, e come lui capace di guardare con lucido disincanto e contemporaneamente con grande compassione i limiti, le maschere e i lacci in cui è preso l’uomo contemporaneo.  

Le difficoltà della vita quotidiana di Oreste, protagonista del romanzo, e degli altri personaggi, ci raccontano la dimensione di una solitudine irreparabile, di quella conditio universale della civiltà moderna che spezza le ali ai sogni, frammenta la rete degli affetti, scardina certezze e ruoli. Sorte che tocca maggiormente i sognatori, gli introversi. Oreste si lascia sommergere da quest’onda di nostalgia assoluta, di rammarico per la vita non vissuta, di tenerezza per le memorie altrui -magari raccolte ai margini di una giornata o di una conversazione telefonica- e ne esce accettando ogni perdita, per ritrovarsi spogliato di tutto, con la sola libertà del suo sguardo alto e silente. 

ISBN

9791280180094

Anno di Pubblicazione

2022

Editore

Asinelli Editori

Condizione

Nuovo